Beyond the Breaking News

11 nuovi brand di moda sostenibile, etica, genderless e seasonless

Italia Notizia Notizia

11 nuovi brand di moda sostenibile, etica, genderless e seasonless
Italia Ultime Notizie,Italia Notizie

Senza genere e senza stagione: ecco i brand emergenti che hanno partecipato alla Settimana della Moda di Milano con la loro concezione “responsabile” di abbigliamento 15Marzo

pervenute alla. Un’evoluzione importante rispetto al solo focus su materiali e impatto ambientale, per quanto importante, su cui tendiamo solitamente a concentrarci. Oltre ai mirabolanti show dei grandi, sempre più piccoli marchi sostenibili e giovani stilisti trovano spazio durante la Milano Fashion Week con una propria presentazione oppure come ospiti della Camera Nazionale della Moda Italiana.

Da ADI Design Museum una sala è stata dedicata a tre progetti di moda etica e a cinque talenti emergenti del Made in Italy che incorporano una filosofia slow e sostenibile nella propria idea di stile.propone accessori come kefieh e qualche capo ricamati a mano da 500 artigiane che vivono nel campo profughi di Jerash, in Giordania: è un progetto diventato B Corporation di Roberta Ventura, che dopo vent’anni nella finanza ha costruito un brand attorno all’idea di rendere economicamente indipendenti donne con un grande talento da ricamatrici. Hanno messo in piedi una filiera che funziona con supervisori locali, per cui Roberta dice: “Ormai vado sempre meno in Giordania, mi occupo del business qui, loro sono totalmente in grado di gestire da soli le consegne e la qualità del pezzi. Un fattore collaterale che tendiamo a tralasciare è che, insieme allo stipendio, queste artiste grazie al lavoro ritrovano la serenità e si attenuano i sintomi della depressione che purtroppo colpisce molte abitanti del campo”.nasce invece dalla perseveranza della filantropa indiana Kulsum Shadab Wahab e dal suo impegno per far lavorare donne indiane vittime di attacchi con l’acido : per la prima volta hanno presentato a Milano una collezione di abiti insieme ai colorati copricapi per cui sono famose. Infine,è un laboratorio di Marzabotto che impiega e forma persone in condizioni di svantaggio, soprattutto rifugiati e richiedenti asilo, affinché imparino le tecniche artigiane da maestri pellettieri. Lavorano con materiali di fine produzione di grandi aziende della moda e sono parte del circuito Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite., brand ideato nel 2020 da Niccolò Chiuppesi, 30 anni, toscano con la passione per i pezzi sartoriali, completi, blazer e qualche cappotto. Tutto rigorosamente senza genere e senza stagione precisa, realizzato con tessuti recuperati da stock invenduti e guardaroba vintage: ogni capo è un pezzo unico numerato e riprende linee classiche che possono essere indossate a lungo nel tempo. La collezione “Origine” è stata realizzata coinvolgendo la Sartoria Sociale Arché di Milano nell’ottica di un “responsible fashion brand”, come si definisce Bennu. Accanto a questi competi risaltava lo streetwear firmato, opera di uno stilista trentenne che preferisce rimanere anonimo: “Presto attenzione ai tessuti e alla tinture, come in realtà dovrebbero fare tutti, ma non è il mio focus”, racconta, “cotone organico, lana trattata in modo ecologico, denim riciclato e lavorazioni a basso impatto idrico. So bene come funziona la produzione perché per cinque anni ho lavorato in un’azienda che faceva tutto questo, perciò seguo personalmente sia la parte creativa che quella manifatturiera”. Il tema di questa prima collezione di Raree Show “sono i problemi climatici e ambientali raccontati in modo ludico, come fossero visti attraverso gli occhi di un bambino. Non mi considero un attivista, sono semplicemente un ragazzo calato in questo periodo storico e quindi attento a questi temi”. I capi diventano quindi dei manifesti colorati contro la pesca intensiva, il riscaldamento globale, l’inquinamento. Per ora sono particolarmente apprezzati all’estero anche per la filosofia genderless e seasonless, che ben si adatta all’abbigliamento streetwear come felpe e t-shirt. “Voglio fare piccole capsule di pochi pezzi senza una stagionalità precisa, ogni volta con un tema diverso. La prossima sarà su diversità, inclusione, identità”. È tutto prodotto in laboratori tra Bergamo e Brescia, conclude lo stilista, ben lontano dalla figura narcisista che molti si aspettano da un creativo della moda: “Sarà perché ho lavorato in fabbrica? Quando ho vinto la borsa di studio per la scuola di fashion design non sapevo nulla di brand famosi. Da sempre, però, avevo una pulsione irresistibile per il disegno”.Duarte , della designer 29enne Ana Duarte, che torna a Milano per la seconda volta ospite di C.l.a.s.s., l’eco-hub internazionale che accompagna brand e designer verso la sostenibilità, fornendo consulenza su materiali innovativi e non solo. L’ispirazione per questa colorata collezione è la street dance, con capi urbani realizzati sia con materiali recuperati da eccedenze produttive che altri tessuti ecologici presenti nel portfolio di C.l.a.s.s. Lo stesso da cui attinge il brand made in Italy, incentrato sulla filosofia zero waste a partire già dal design di ogni capo, che appunto viene concepito e progettato senza alcuno spreco di tessuto, scegliendo forme geometriche lineari, adatte anche in questo caso a qualsiasi genere . Lo spirito “slow” di questi brand è lo stesso che da sempre accompagna lo stilista, che unisce il suo grande talento a un sincero interesse per la sostenibilità fin da tempi non sospetti: l’ultima collezione “La Fiaba” è composta da una serie di giacche a vento e piumini ispirati ai personaggi dei più celebri racconti, da “Cappuccetto Rosso” ad “Alice nel paese delle meraviglie”. Guardini è riuscito a ottenere un risultato ad alto impatto visivo ma utilizzando una selezione di tessuti di archivio, rigenerati o di fine collezione . Questo grazie a una lavorazione artigianale unita alle tecnologie del laboratorio D-House, uno spazio a Milano dell’azienda manifatturiera abruzzese Dyloan, che mette a disposizione strumenti hi-tech per il mondo della moda che desidera provare upcycling innovativo e di alto livello.Infine, un certo vento di novità è arrivato grazie alla squadra di designer internazionali portati a Milano da, marchio di certificazioni legate alla sostenibilità in agricoltura e che ha deciso di entrare nel mondo della moda. La certificazione Friend of the Earth si concentra sul ciclo di vita dei materiali, la riduzione degli sprechi e la valorizzazione di una produzione e un consumo responsabili sia dal punto di vista ambientale che sociale. Nel loro showroom hanno presentato la designer

GooglePlease follow us on Google to support us
Abbiamo riassunto questa notizia in modo che tu possa leggerla velocemente. Se sei interessato alla notizia puoi leggere il testo completo qui. Leggi di più:

MarieClaire_it /  🏆 28. in İT

 

Italia Ultime Notizie, Italia Notizie

Similar News:Puoi anche leggere notizie simili a questa che abbiamo raccolto da altre fonti di notizie.

Il corpo del giornalista americano Brent Renaud filmato dai soccorritoriIl corpo del giornalista americano Brent Renaud filmato dai soccorritoriLa polizia della regione di Kiev afferma che le truppe russe hanno sparato a dei giornalisti a Irpen. Un giornalista di 51 anni, Brent Renaud è…
Leggi di più »

Che cos'ha di speciale il workout da 11 minuti di Kendall JennerChe cos'ha di speciale il workout da 11 minuti di Kendall JennerL'abbiamo vista sfilare in passerella alle ultime Fashion Week. Sempre in formissima, Kendall Jenner quando è «fuori servizio» ama indossare abbigliamento sportivo. Ma non crediate che viva in palestra: per sfoggiare quel fisico tonico le bastano 11 minuti al giorno. Ecco i suoi segreti
Leggi di più »

Ucraina, qualche spiraglio dai negoziati e il primo fotoreporter ucciso - Il Fatto QuotidianoUcraina, qualche spiraglio dai negoziati e il primo fotoreporter ucciso - Il Fatto QuotidianoTra Russia e Ucraina c’è aria di negoziati, a giudicare dai dispacci che giungono da Turchia e Israele, paesi i cui leader si sono autocandidati alla mediazione. Ma quel che accade sul terreno non corrobora i barlumi di ottimismo: raid, bombardamenti, vittime, profughi, devastazioni, sofferenze. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, citato dalla Tass, …
Leggi di più »

Appello a Putin dai sopravvissuti di Nagasaki: “Il nucleare non pone fine alla guerra ma all’umanità”Appello a Putin dai sopravvissuti di Nagasaki: “Il nucleare non pone fine alla guerra ma all’umanità”La testimonianza di Sueichi Kido, uno dei sopravvissuti alla bomba esplosa il 9 agosto 1945 e vivo per miracolo: «Vidi un lampo nel cielo»
Leggi di più »

Sandra Milo adotta un cane per salvarlo dai maltrattamenti - iO DonnaSandra Milo adotta un cane per salvarlo dai maltrattamenti - iO Donna«Nessuno ti costringerà più a stare chiuso in un box. Nessuno ti somministrerà sostanze dopanti» ha scritto l'attrice presentando il nuovo amico sui social.
Leggi di più »

Ucraina, il drone vola sulla devastazione a una settimana dai bombardamenti: Ochtyrka è una città fantasmaUcraina, il drone vola sulla devastazione a una settimana dai bombardamenti: Ochtyrka è una città fantasmaUn panorama spettrale quello filmato da un drone in volo su ciò che resta della città di Ochtyrka, nella regione ucraina del Sumy. Una distesa grigia e mortife…
Leggi di più »



Render Time: 2026-07-17 11:34:26