Basket: accuse e polemiche per in troppi tamponi al coronavirus sui giocatori della Nba
Negli Stati Uniti è polemica per la facilità con cui molti cestisti della Nba riescono ad accedere ai test sul coronavirus che invece spesso mancano alla gente comune, magari già con i sintomi del contagio. Sono intervenuti fra gli altri Bill de Blasio, sindaco di New York, e il presidente Donald Trump, si difendono intanto alcune delle otto franchigie che già hanno sottoposto i propri giocatori agli esami.
«Auguriamo loro una pronta guarigione – ha scritto de Blasio -, ma pur con il massimo rispetto una squadra intera della Nba non dovrebbe sottoporsi ai tamponi per il coronavirus visto che ci sono pazienti in condizioni critiche che ancora aspettano da giorni di fare il test. Gli esami servono per chi sta male, non per chi sta bene e non ha alcun sintomo».
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