🔸 Demonizzare la tecnologia è privo di senso. Forse ce n'è perfino troppo poca. E comunque la decisione ultima è dell’ intelligenza umana.
alle decisioni e non un sostituto dell’intelligenza umana. Non è altro, infatti, che l’output di un algoritmo e deve essere inteso come un suggerimento basato sulla correlazione analitica dei dati. La sua qualità e il suo valore dipendono dalla componente umana, dall’abilità e dalla competenza delle persone che lo sviluppano, lo implementano e lo utilizzano.
Esprime una probabilità, tanto più accurata quanto più l’algoritmo è addestrato e intelligente. L’IA viene utilizzata per analizzare grandi quantità di dati e tradurli in informazioni utili che vengono prodotte a partire da ciò che è stato immesso nel sistema. Le macchine dotate di IA possono svolgere un ruolo importante nell’aiutare le aziende a sviluppare capacità predittive e, da questo punto di vista, gli algoritmi dovrebbero essere considerati come una sorta di assistenti virtuali: aiutano a prendere decisioni che devono sempre essere mediate. Il mondo è così pieno di dati, incertezze, possibilità e decisioni da prendere, che abbiamo bisogno di relazionarci con macchine e dati per poter determinare quale potrebbe essere la scelta migliore. È percezione comune e diffusa che l’ intelligenza artificiale appartenga al futuro di molti ma al presente di pochi. Per certi versi si pensa che sia una tecnologia futuristica ad uso esclusivo di Amazon, Apple, Google e Microsoft, ma non è così: l’IA è alla portata di tutte le imprese. Piuttosto, risulta difficile e complicato fare una scelta dato l’elevato numero di tecnologie specializzate sul mercato. Importante, quindi, è individuare le competenze altamente specializzate che permettano l’integrazione verticale del processo. Demonizzare la tecnologia, esercizio sempre più comune in questi tempi di trasformazione digitale, è del tutto privo di senso . Basti pensare al numero di incidenti sul lavoro: tanti, troppi; ed accadono soprattutto per mancanza di tecnologia, di certo non per eccesso. Un sistema di supporto alle decisioni basato sull’intelligenza artificiale potrebbe aiutare ad aumentare la sicurezza sul posto di lavoro poiché in grado di evidenziare le incongruenze nelle procedure in atto. Tali osservazioni dovranno poi essere esaminate attentamente dai preposti per evitare che i lavoratori delle fabbriche siano esposti a potenziali rischi. Una nuova tecnologia nell’ambito dell’IA che ha recentemente ottenuto un riconoscimento globale e che spesso viene ingiustamente demonizzata è. Come ogni tecnologia emergente, ChatGPT viene descritta come ambivalente: se da un canto è vista come una grande opportunità per il progresso tecnologico e civile, dall’altro è percepita come una minaccia per il lavoro umano. ChatGPT fa parte di un sistema di intelligenza artificiale più ampio, in grado di scrivere saggi, articoli, relazioni, poesie e di spiegare argomenti scientifici complessi in termini semplici e comprensibili. Può persino generare ricette; il tutto basandosi su ciò che ha appreso da un vasto database di libri digitali e scritti online. Da quando è stata rilasciata a novembre, milioni di persone l’hanno utilizzata per scrivere e-mail, poesie o canzoni, cercando anche di ingannarla e farle commettere errori.Lo strumento ChatGPT è disponibile gratuitamente per chiunque abbia una connessione a Internet ed è stata progettata per essere estremamente facile da usare. Nel settore manifatturiero, ChatGPT può fornire un’ampia gamma di vantaggi. Fornendo informazioni istantanee ed accurate, semplificando la comunicazione, automatizzando le attività di routine e fornendo approfondimenti sulle operazioni logistiche. ChatGPT può aiutare le aziende a migliorare l’efficienza, la soddisfazione dei clienti e a ridurre i costi. Il clamore generato dal pericolo che l’IA possa rubare il lavoro agli esseri umani è senza dubbio esagerato.strumenti supplementari o aggiuntivi, piuttosto che sostitutivi.
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