Bufera femminile su Salah: pio musulmano in Egitto e icona sexy sulla copertina di GQ
Per gli egiziani Mohamed Salah detto Momo non è solo il campione al cui rigore segnato in extremis si deve la qualificazione ai mondiali del 2018.
Cosa sarebbe accaduto se GQ avesse pubblicato l’abbraccio ammiccante di Salah con una sua connazionale, una musulmana più o meno osservante? Cioè, va da sé: cosa sarebbe accaduto alla malcapitata a braccetto con Salah o con un qualsiasi altro sex symbol straniero? A lei, non a lui. Da giorni la domanda rimbalza all’impazzata sui social network insieme alla polemica.
Lui in realtà è uno che cerca di tenersi lontano dalle polemiche: non disse una parola quando alle ultime elezioni presidenziali sembrava che un milione di egiziani avesse votato per lui in protesta contro la riconferma scontata di al Sisi. E si affrettò a smentire la notizia del suo addio al Liverpool nel caso in cui il club avesse comprato l’attaccante israeliano Munas Dabbur . Non dice una parola neppure oggi. Muto come la sfinge.
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