La neurobica, alias l'aerobica del cervello, e tanti altri esercizi possono aiutare a migliorare la memoria e ad invecchiare bene. Parole crociate? Meglio una bella discussione
tecniche per aiutarsi a ricordare le informazioni, anche scomponendole , o costruire storie di assoluta fantasia in cui entrino a fare parte i concetti che non ci entrano in mente. La t, famosa fin dall’antichità, prevede di associare le informazioni o i concetti da memorizzare a “luoghi”, posizioni in un percorso immaginario da ripercorrere ogni volta che servirà fare emergere il ricordo.
Le associazioni sono in ogni caso fondamentali. «Lo vedo con i miei pazienti anziani», spiega Zago, «se un titolo di un film o un acronimo non torna alla mente, basta aiutare la persona a ricordare la trama o lo scopo del tal ente perché ricordi tutto».associarla a qualcosa che è fuori dall’ordinario: questo “link” ci aiuterà a rievocare meglio il concetto.
Ancora, per non farci sfuggire il nome di una persona che ci è appena stata presentata può per esempio essere utile usarlo subito.Non è un caso, allora, se le parole crociate non vengono ritenute utili dagli studiosi per migliorare la memoria: sono un mero esercizio, fine a se stesso e governato dall’automatismo, senza ricadute sulla vita pratica.
: un esercizio che comporta l’uso dell’emisfero del nostro cervello opposto a quello che normalmente usiamo.: un nuovo hobby, imparare una lingua straniera, o a suonare uno strumento musicale.l’abuso dello smartphone per recuperare informazioni e verificare dati . O persino per fare calcoli elementari. Siamo sicuri di non ricordare davvero il nome di quell’attore? Pensiamoci, un altro po’.