I risultati di una nuova ricerca americana spiegano perché correre fa bene al cervello e quali altri benefici si possono trarre dalla corsa a tutte le età.
I risultati di una nuova ricerca americana fanno luce sui complessi passaggi che si instaurano a livello cerebrale quando si corre regolarmente. I benefici perdurano nel tempo.. Ma come? È la domanda a cui hanno tentato di rispondere i ricercatori americani della New York University Grossman School of Medicine in uno.
fattore neurotrofico cerebrale o 'derivato dal cervello' , una proteina appartenente alla famiglia delle neurotrofine che è molto importante per la memoria a lungo termine e non solo – spiega la neurobiologa-. È fondamentale per l’invecchiamento sano, il funzionamento cognitivo , il comportamento, il metabolismo e l’appetito”.Tra i nuovi benefici misurati da quest’ultima ricerca ci sono, in particolare, i.
spiegazioni aggiuntive sui vantaggi che i pazienti con Parkinson e depressione traggono dal movimento fisico e da farmaci che mimano gli effetti della dopamina sui neuroni deputati alla motilità. “Certo servono ulteriori conferme da studi sulle persone sane e sui pazienti, ma abbiamo aggiunto un tassello importante e ora procederemo con indagini ulteriori” conclude la scienziata.