La pasticceria che dà una speranza alle donne in fuga dalla guerra Gustamundo è un laboratorio dolciario solidale in cui lavorano dodici cuoche provenienti da tutto il mondo | di MarcoFattorini su GastronomikaLk
Quindici strati di pasta sfoglia tirata a mano, riempita con mandorle, noci e una punta di miele. Sono gli ingredienti del baklava, dolce di origini antichissime che si presta a diverse esecuzioni, dal Medio Oriente al Caucaso passando per i Balcani. Quello che ha preparato Dilruba, 35 anni, segue la ricetta del suo Paese: l’Azerbaigian.Gustamundo
Molte di loro vivono ancora nei centri di accoglienza. Mentre imparano l’italiano, sfornano i dessert che rappresentano i loro Paesi. «All’inizio per capire gli ingredienti e le ricette non è stato facilissimo, usavamo sempre Google Translate, era un continuo via vai dai mercati per comprare quello che serviva». Pasquale Compagnone è il ristoratore che ha ideato il primo laboratorio di pasticceria etnica e solidale.
Il 26 luglio le cuoche hanno presentato i loro prodotti nel corso dell’inaugurazione organizzata al ristorante di Pasquale Compagnone. Che racconta: «Davanti ai tavoli con i dolci abbiamo esposto le bandiere dei Paesi rappresentati, in quel momento diverse cuoche si sono commosse. Erano orgogliose e grate, felici perché finalmente si sentono utili. In questa cucina hanno ricreato una piccola comunità familiare».