Sovranisti e massimalisti di sinistra ci sperano, mentre Letta è spinto dalle bizze di Conte
L'ipotesi che il Movimento 5 Stelle abbandoni il governo presieduto da Mario Draghi può alimentare la nascita di un «partito del voto», ossia di un gruppo trasversale e composto da singoli o da blocchi correntizi che, per motivi diversi, preferirebbe a quel punto che i cittadini si esprimessero. La correzione in corsa della linea da parte di Enrico Letta ha fatto da apripista nel Pd: «...
L'ex ministro dell'Istruzione e tuttora senatrice Valeria Fedeli ha detto al Giornale: «Se escono dal governo significa che scelgono la rottura anche con noi, e quindi optano per portare il Paese al voto e non per rispondere alla necessità dell'Italia».
Claudio Borghi, che siede a Montecitorio con la Lega, non si è nascosto: «Hanno votato tutti in Europa. Non si capisce cosa dovremmo avere noi di diverso», ci ha detto. Il parere di Fratelli d'Italia non è un mistero: «Non esiste alcuna possibilità al mondo che Fdi faccia da stampella al governo Draghi qualora il M5S uscisse dal governo. Così come di ipotetici Draghi bis.