Governo pronto a lanciare un attacco senza precedenti agli evasori fiscali. Ma serve l'ok del Garante della privacy, che sarebbe ormai in dirittura d'arrivo L'Agenzia delle Entrate ha tra...
ha tra le mani, da diversi anni, un'arma potentissima contro i furbetti che nascondono le tasse allo Stato. Vale a dire utilizzare l'enorme mole di informazioni immagazzinate nelle banche dati per individuare e poi colpire i contribuenti che dimostrano un tenore di vita sproporzionato rispetto all'esistenza che conducono e, soprattutto, alla dichiarazione dei redditi che inviano all'amministrazione.
Evasori tasse, lente su web e social per stanare gli "invisibili" del Fisco: accertamenti anche su chi esibisce un alto tenore di vitaNel Pnrr questo schema è tra i punti più importanti della strategia sulla lotta all'evasione ma c'è da tener conto della tutela della privacy.
Fisco, stretta anti-evasori: dai conti correnti alle bollette, un algoritmo per l’incrocio delle banche datiLe linee guida del provvedimento sono già state messe a punto. Alla fine del 2021 l'Authority ha dato un parere favorevole alla prima versione del decreto attuativo chiedendo però alcune modifiche.
Statali, meno social e nuovi concorsi. Stretta anti-evasori: obbligo di Pos da luglio. Il decreto sul PnrrSu questo elemento sembra ormai esserci un accordo tra governo e Autority. Il cui via libera, per il premier Mario Draghi è fondamentale in quanto l'utilizzo delle tecniche più sofisticate di analisi dei dati potrebbe segnare, secondo i tecnici fiscali un punto di svolta.
E questo soprattutto in un campo: quello della lotta all'evasione da omessa fatturazione che si concretizza con il consenso tra due operatori economici o tra venditore e acquirente.Si tratta delle cosiddette frodi carosello: casi in cui la fattura non viene emessa, solitamente in cambio di uno sconto corrispondente. Una strategia che costa all'erario miliardi di evasione Iva. È ovvio che in questi casi non c'è fatturazione elettronica che tenga.
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