La Corte dei Conti fa il tagliando al Pnrr: “Obiettivi raggiunti sulla carta ma attuazione lenta per la carenza di personale negli enti locali”
Non è ancora il momento di fare bilanci conclusivi perché per arrivare a fine anno, e raggiungere i 100 obiettivi in agenda, c'è ancora molta strada da percorrere. Infatti per la Corte"l'attenzione sull'esecuzione del Piano resta particolarmente elevata e il giudizio complessivo sul 2022 potrà aversi solo a fine anno". Un aiuto potrà arrivare dalla programmata assunzione di 550 tecnici specializzati da inserire nella P.A..
delle singole amministrazioni”. E per i magistrati ciò dimostra che “una maggiore disponibilità ed un maggior impiego di risorse non corrispondono automaticamente a reali capacità di sviluppo”.perché per arrivare a fine anno, e raggiungere i. Infatti per la Corte “l’attenzione sull’esecuzione del Piano resta particolarmente elevata e il giudizio complessivo sul 2022“.
L’Italia è paese della zona euro con il più basso numero di dipendenti pubblici in rapporto alla popolazione ma anche quello in cui l’età media dei lavoratori è più alta. Inoltre retribuzioni relativamente modeste spingono i più qualificati a cercare lavoro altrove. InCorte suggerisce di attrezzarsi : “Alla conclusione del Piano, per governare il ritorno a una gestione ordinaria priva delle attuali, ma momentanee, disponibilità legate alle risorse europee, sarà fondamentale, anche per evitare la messa in sofferenza delleeconomici e finanziari”.
Ieri intanto da Bruxelles è arrivato il via libera al regime di aiuti di Stato, finanziato attraverso il Pnrr, pernuovi o convertiti. Tema molto caro a Eni, controllata al 30% dal Tesoro. La misura, ha detto la vicepresidente della Commissione Ue,“promuoverà la produzione Ue di biometano sostenibile da utilizzare nei settori deiin linea con il piano RePowerEu”, e “aiuterà l’Italia a conseguire i suoi obiettivi die a migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento di gas”.