L'artista ha sempre sostenuto che le dimostrazioni contino più delle dichiarazioni. Dimostrare significa offrire punti di vista non consueti, a volte anche spiacevoli e cinici.
L'artista ha sempre sostenuto che le dimostrazioni contino più delle dichiarazioni. Dimostrare significa offrire punti di vista non consueti, a volte anche spiacevoli e cinici.
Perché una canzone può cambiare lo sguardo sul mondo più di un manifesto politico nemmeno era nata, ci fu un dibattito accesso e molto polemico, durante il quale svariati artisti replicarono o solidarizzarono con una famosa dichiarazione di. Recitava così: “A che serve la letteratura di fronte a un bambino che muore di fame? ”. All’epoca, sui tre miliardi di persone, due miliardi pativano la fame per motivi vari, tra cui orribili guerre, dunque.
Tra gli artisti che replicarono a Sartre va annoverato Jean Ricardou , il quale sostenne che percepiamo la morte di un bambino anche grazie a un romanzo. Non sosteneva che l’unico modo per avvertire la morte di un bambino sia parlarne nello specifico, ma che un’opera d’arte aumenta la nostra sensibilità, soprattutto se cambia il modo con cui per abitudine leggiamo la realtà , questa possibilità offerta da esso ancora mi inebria e posso capire quello che De Gregori da sempre sostiene:. Dimostrare significa offrire punti di vista non consueti, a volte anche spiacevoli e cinici.
Tutti ricordiamo l’urlo disperato di Carmelo Bene al “Maurizio Costanzo Show”, nel celebre uno contro tutti: “Io me ne fotto del Ruanda”. Che arrivò d’emblée e che fece sentire a tutti noi il gelo. Iper questo avvertimmo il gelo e cercammo calore .
Insomma, non da ieri, dicevamo, perché De Gregori negli anni 70 è stato sempre criticato. Giaime Pintor, in un articolo del 1975 per Linus, scrisse: “De Gregori non è Nobel, è Rimmel”. Due anni dopo, il 2 aprile del 1976, al Palalido di Milano, De Gregori, a fine concerto, fu prelevato dal camerino, portato sul palco e processato . Uno degli accusatori gli rimproverò: “La rivoluzione non si fa con la musica.
Prima si fa la rivoluzione, poi si potrà pensare alle arti o alla musica. Lo diceva anche Majakovskij che era un vero rivoluzionario e si è suicidato. Suicidati anche tu! ”.
Siccome molti di noi che commentano sui social non erano nati, magari faticano a capire perché De Gregori ha detto ieri le cose che ripete da sempre: meglio che un artista si esprima attraverso la musica . Se si esprime bene poi vedrete che ci renderemo conto anche di tragedie più grandi e orribili.
Verso le quali le sole dichiarazioni non bastano, se non al conteggio degli affiliati delle opposte fazioni . Del resto, ai tempi, non sono bastate le polemiche tra scrittori francesi, ma forse molti di noi, spinti da una più acuta sensibilità umanistica, abbiamo cercato di far diminuire il numero degli affamati cambiando il modo in cui interpretavamo il mondo.
Come si spera che ora, con una maggiore sensibilità possiamo trovare il modo di parlare, capire, metterci nei panni degli altri, tentare di risolvere orribili tragedie e nello specifico una guerra che dura dal 1948. Al margine di queste polemiche, ciò che resta è una ventata d’odio, tanto che mi chiedo: ma se io che odio così tanto il mio avversario e lo processo, voglio bruciare i suoi libri e boicotto le sue canzoni, avessi il potere necessario, potrei fare peggio del mio avversario?
Resto così, con questo dubbio .
Italia Ultime Notizie, Italia Notizie
Similar News:Puoi anche leggere notizie simili a questa che abbiamo raccolto da altre fonti di notizie.
De Gregori e l'enigma dell'ispirazione: tra perdita e possessoFrancesco De Gregori confessa di aver perso l'ispirazione, ma l'articolo riflette sulla natura effimera e incontrollabile dell'ispirazione stessa, contrapposta all'ansia moderna di controllo. Tra ricordi e timori, emerge il paradosso di un dono che può rendere infelici.
Leggi di più »
Vasco schierato, De Gregori no. Così la politica agita i cantautoriIl rocker e la battuta sull'amico: «Ha opinioni molto personali, è un poeta»
Leggi di più »
De Luca e De Gregori siamo noi, non iscritti al Club del genocidioNon è una disputa tra artisti impegnati e disimpegnati, né l'ennesimo processo politico a uno scrittore e a un cantautore.
Leggi di più »
Incidente con fauna selvatica, spetta al guidatore provare la condotta diligenteÈ responsabilità del conducente dimostrare che il comportamento dell’animale sia stato causa del sinistro. Solo così scatta il risarcimento regionale
Leggi di più »




