Quattro considerazioni sulla morte (ancora non confermata) del leader del Califfato islamico, che sarebbe avvenuta nella Siria settentrionale durante un raid Usa
, nella Siria settentrionale. Lo riferiscono i media Usa. In attesa della conferma da parte del presidente Trump, si può però già dire che l’operazione in Siria contro un target di “alto valore” racchiuda quattro aspetti.Primo. Gli Usa, nonostante l’annunciato ritiro, hanno mantenuto la capacità di lanciare missioni in profondità, possibili solo con una buona intelligence e flessibilità di reparti scelti. E’ il classico esempio di “guerra leggera”.
Le analisi sul lungo periodo sono ormai rischiose, la realtà mediorientale ha dimostrato in questi mesi come tutto possa cambiare. E questo vale anche per le formazioni guerrigliere. L’eliminazione del leader dello Stato Islamico – se confermata – arriva in un momento critico per la fazione. Ha perso buona parte del suo territorio, ha minori risorse, non è in grado di far affluire come in passato volontari, è costretta a muoversi secondo tattiche diverse, più sfuggenti.
Italia Ultime Notizie, Italia Notizie
Similar News:Puoi anche leggere notizie simili a questa che abbiamo raccolto da altre fonti di notizie.
Fujifilm X-Pro 3, la camera digitale dall'anima analogica: la provaIl display posteriore è così scomodo da usare che costringe a concentrarsi sullo scatto evitando la foga di vedere subito il risultato
Leggi di più »
Elezioni Umbria, la Lega punta al governo. Pd-M5s, prove di alleanza: quanto pesa il voto dei 700mila alle urne - Il Fatto QuotidianoLaboratorio per un’alleanza civica – quella tra Pd e M5s – neanche ipotizzabile solo tre mesi fa e ora passata dalla maggioranza di governo a coalizione elettorale che potrebbe essere replicata anche altrove. O trampolino per il centrodestra a trazione Lega, da qui vuole cominciare la rincorsa per tornare alla guida del Paese. Da qualsiasi …
Leggi di più »
Le metropoli dell’aria promessa: ecco chi riduce (davvero) la Co2Sono trenta le città che stanno riducendo il loro apporto climalterante. Ecco quali sono in Italia e nel mondo
Leggi di più »
Argentina, alle urne in piena crisi con il peronista Fernández in vantaggio. In Uruguay la conferma della sinistra non è più scontata - Il Fatto QuotidianoDopo le elezioni in Bolivia, domenica 27 ottobre tocca ad altri due paesi sudamericani vicini a scegliere il proprio presidente: Argentina e Uruguay. Per entrambi i risultati non sono scontati, ma mentre nella patria di Peron ci sono buone possibilità che torni al potere Cristina Fernandez, candidata come vicepresidente di Alberto Fernandez, in Uruguay la …
Leggi di più »