Manovre nel Baltico. Mosca distrugge i rifornimenti. Kiev: servono armi pesanti
C'è un non troppo sottile fil rouge che unisce, su tutti i quadranti, alleati e nemici in questi primi 100 giorni della guerra in Ucraina e si ritrova alla voce armi. Nel giorno in cui si apre sul fronte Baltico un'imponente manovra Nato, unire i punti di tale puzzle geopolitico può essere un utile esercizio per provare a capire quali riverberi porterà la nuova fase.
Presente anche una nave d'assalto anfibia molto speciale, ancorata al porto di Stoccolma: la Uss Kearsarge. «Nessuno può ignorare che c'è questa grande nave qui nella nostra città - ha puntualizzato Micael Byden, comandante supremo delle forze armate svedesi - Ci sono più capacità su questa nave di quelle che potrei riunire in una guarnigione». Il riferimento è alla pancia della Kearsage, in grado di contenere 26 aerei da guerra e 2.
Sul punto si registra il disappunto dell'ambasciatore ucraino in Germania, Andriy Melnyk, secondo cui il fatto che Berlino non abbia ancora inviato carri armati a Kiev «è un peccato» e «passerà alla storia», scrive su Twitter.