La prima estate senza sci, i ghiacciai in agonia alzano bandiera bianca [dal nostro inviato Giampaolo Visetti]
in alta quota, segna sulle Alpi un primato minaccioso anche per comunità ed economia: per la prima volta tutti i ghiacciai e le località turistiche dove in estate si poteva sciare, sono stati costretti a chiudere le piste.Dagli anni Trenta del Novecento e poi dal dopoguerra, quando lo sci estivo è esploso sull'arco alpino, non era mai successo.
Al rifugio Livrio, 3174 metri e 11 gradi sopra zero, salgono così oggi solo gruppi di curiosi a piedi nudi e in sandali di gomma, decisi a fotografarsi davanti al simbolo dell'agonia della natura alpina innescata dall'accelerazione del surriscaldamento del clima. In scena va il test di un cannone di ultima generazione capace di sparare schegge di acqua gelata anche ad alte temperature.
Una condanna a morte, come se nel mare si esaurisse l'acqua. Sulle Alpi è già così e si corre ai ripari cercando di adattare le piste dello sci estivo alle biciclette, al debutto su ciò che resta dei ghiacciai. L'incubo però è che si finisca presto a fingere di sciare sotto metropolitani capannoni-frigo anche in inverno.