Il racconto dal centro di Modena. Musi lunghi e tristi, birra in mano e tanta incertezza su come andrà a finire: «Godiamocela finché possiamo».
C’è un’aria da festa d’addio nell’ultimo weekend di movida, prima che la stretta anti-contagio annunciata per i prossimi giorni produca i suoi effetti: la sensazione che la stagione degli aperitivi di massa fuori dai bar sia al capolinea, con la differenza sostanziale che, rispetto all’epoca pre Covid, stavolta i locali invernali ripartiranno con serie limitazioni di orari e spazi, per non parlare delle discoteche, che non riapriranno per niente.
I primi controlli si manifestano col passaggio veloce di un mezzo della polizia municipale, ma dagli agenti non arriva neanche un richiamo verbale a indossare il dispositivo. Trascorre un quarto d’ora e sfilano, molto più lentamente e coi lampeggianti accesi, due auto della finanza, seguite dall’arrivo di sei poliziotti a piedi : si piazzano all’incrocio e anche loro si limitano a osservare, nessuno interviene a chiedere il rispetto delle norme, ma la tensione è palpabile.
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