Diciannove anni fa Lionel Messi e Lamine Yamal si incontravano per la prima volta durante un servizio fotografico benefico.
Non c'è dubbio, non bisogna ragionarci più di tanto e, forse, sembra persino la cosa più scontata. A guardare la. Le ragioni sono diverse: il nuovo contro il vecchio, il grande campione contro quello che da anni viene indicato come il suo erede predestinato, lo stesso che oggi indossa alquella maglia numero 10 che Messi ha reso leggendaria e che ora si ritroverà davanti proprio il suo vecchio proprietario, nella partita più importante di tutte.
, l'ultima occasione per ribadire ancora una volta la propria leggenda. La Coppa del Mondo, del resto, l'ha già alzata quattro anni fa e, per quanto continui a sorprenderci,. Non ha però smesso di infrangere record, è già il miglior marcatore nella storia dei mondiali, e di aggiungere capitoli a una storia che sembrava già completa da tempo, dall’altra parte, invece, questa finale potrebbe essere l'occasione per, quello di Lamine Yamal.
Ormai da anni il suo nome e il suo talento sono sulla bocca di tutti e vincere una Coppa del Mondo non darebbe certo il via a una carriera già abbondantemente iniziata, ma potrebbe sancire qualcosa di molto più simbolico: un passaggio di testimone tra chi è stato il numero 10 del Barcellona per eccellenza e chi quella stessa maglia la indossa oggi.è diventata nota quasi a tutti.
Una fotografia con il senno di poi non potrebbe sembrare più profetica: un Messi appena ventenne che, insieme alla madre del bambino,, nel quale i giocatori della prima squadra posavano insieme ad alcuni bambini, raccogliendo fondi destinati all'UNICEF e ad altre organizzazioni benefiche dellaInstagram content, Messi aveva vent'anni e aveva iniziato da poco più di tre la sua carriera con la prima squadra del Barcellona. Aveva già vinto, ma giocava ancora in una squadra piena di stelle affermate come, aveva portato fino al Camp Nou per partecipare al servizio fotografico.
A rendere ancora più incredibile la storia è il fatto che quella fotografia non fu nemmeno così semplice da realizzare: «È stato uno scatto difficile, posso dire di aver sudato sangue per farlo», ha raccontato anni dopo Joan Monfort aMessi, ha spiegato il fotografo, era un ragazzo molto timido, probabilmente ancora più di quanto lo sia oggi, e improvvisamente si era ritrovato davanti un neonato dentro una vaschetta piena d'acqua senza sapere esattamente cosa fare. , poi qualcosa iniziò a funzionare.
Fondamentale fu anche la presenza della madre di Yamal, che aiutò il bambino a sentirsi a proprio agio e permise a Monfort di trovare quell'immagine tenera che stava cercando. Di fotografie quel giorno ne furono scattate diverse. In una Messi tiene Yamal avvolto in un asciugamano, in un'altra compare insieme alla madre del bambino. , pubblicandola sui social proprio mentre suo figlio stava diventando uno dei protagonisti assoluti del torneo.
Persino Monfort, quando un suo ex collega di Sport lo contattò per chiedergli se quella fotografia fosse davvero sua, inizialmente non aveva idea di chi fosse quel bambino. Quando gli dissero che si trattava di Lamine Yamal, rimase incredulo: «È qualcosa di incredibile», raccontò allora.
«Nessuno poteva immaginare che quel bambino sarebbe diventato quello che è oggi, così come allora non potevi sapere che Messi sarebbe diventato ciò che è diventato. Il destino gioca un ruolo importante in queste cose». Diciannove anni dopo, quella fotografia sembra essersi chiusa in un cerchio quasi perfetto. I due protagonisti si ritrovano nuovamente nella stessa immagine, questa volta uno di fronte all'altro, con una Coppa del Mondo in mezzo.
: il calciatore destinato a diventare uno dei più grandi della storia che tiene tra le mani un bambino che, quasi vent'anni più tardi, sarebbe stato indicato proprio come il suo. A rendere la storia ancora più perfetta sono arrivate, proprio alla vigilia della finale, anche le parole di Messi. Intervistato da Tom Brady al Fanatics Fest di New York, l'argentino è tornato su quello scatto definendo tutta la vicenda una: «È davvero una foto incredibile.
Ho fatto una foto con lui quando era un neonato e adesso ci affronteremo in una finale Mondiale». Messi ha anche ammesso di seguire con particolare attenzione la crescita di Yamal proprio perché gioca nel club al quale è rimasto profondamente legato: «A 19 anni è già uno dei migliori al mondo», ha detto, augurandogli il meglio per il futuro, con una piccola comprensibile eccezione: non questa domenica.
Chi sarà il campione del mondo 2026, trai due protagonisti di una fotografia scattata quasi diciannove anni fa, quando nessuno dei presenti poteva sapere cosa stesse realmente fotografando? : «Aver incontrato la morte da ragazzo mi ha cambiato: faccio musica per non pensare.. Il matrimonio? È una formalità, ma per la donna che ami fai questo e altro»Hey Jude!
Tutto il Bellingham del mondiale di calcio L'Inghilterra affronta, questa sera alle 21, l'Argentina nella seconda semifinale mondiale con il suo nuovo giocatore simbolo ora a quota sette gol ai Mondiali che ha l'ambizione, nel futuro, di essere James Bond ed è davvero bello come una star di HollywoodIl principe del Galles ha raccontato che la sua passione per il pallone non gli è stata inculcata dal padre, anziGli episodi di intolleranza che hanno macchiato la Coppa del mondo in corso sono solo gli ultimi di una lunga serie Chi è più ricco, Leo Messi o Cristiano Ronaldo?
Lasciamo da parte il calcio: la loro rivalità vista dal lato del denaro Gli unici due calciatori a far parte del club dei miliardari sollevano la stessa domanda anche dal punto di vista economico: chi è oggi il numero uno? E chi è sulla strada migliore per diventare il più grande di sempre?
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