Il leader di Azione Carlo Calenda, intervistato a LiveIn Venezia, attacca il leader della Lega sull'ipotesi del viaggio a Mosca per la pace in Ucraina: 'I movimenti populisti cercano di lucrare a livello elettorale sulle paure della gente'
Guardando poi alle prossime elezioni politiche, Calenda non è affatto convinto dallo stop alle larghe intese annunciato sia da Enrico Letta che da Matteo Salvini: "Non ci credo, sono tutte balle. Dicevano la stessa cosa prima di questa legislatura. Sono tutte fesserie per militarizzare il proprio elettorato". Per il leader di Azione è dunque necessario "costruire un terzo polo, quello della responsabilità di governo.
Sui temi economici e del lavoro, Calenda spiega: "Il salario minimo è necessario per chi non ha contratti nazionali, ma non basta. I giovani fino a 30 anni non hanno alcuna copertura. Lì bisogna fare un intervento Poi - sottolinea il leader di Azione - bisogna lavorare sul reddito di cittadinanza. Circa metà dei percettori del reddito può lavorare. Lì sta il compito delle agenzie per il lavoro.