Omicron cambia le carte in tavola e costringe ad accelerare la somministrazione delle terze dosi, unico vero scudo contro la variante più contagiosa che non trova barriere efficaci in chi si è vaccinato da più di cinque mesi
, visto che già dopo quattro l'immunità garantita dal siero comincia a calare. Di qui la necessità di fronteggiare l'avanzare di Omicron anticipando la terza iniezione a quattro mesi dalla seconda. Il via libera è stato già dato dall'ultima circolare del ministero della Salute e la nuova misura dovrebbe partire il 10 gennaio, anche se sarà il commissario Figliuolo a decidere la data esatta in base alle esigenze organizzative della campagna vaccinale.
Con l'anticipazione del booster, che a questo punto interessa tutti coloro che hanno completato il ciclo vaccinale primario ad agosto, entro febbraio dovrebbero arrivare almeno 20 milioni di prenotazioni per la terza dose, dunque 500mila somministrazioni al giorno non sono abbastanza, anche perché dal 1 febbraio la durata del green pass scende a sei mesi. Ma il rischio vero è che nei frigo degli hub non ci siano abbastanza fiale.