Le amministrazioni potranno continuare a concedere lo smart working ad alcune condizioni, a partire dal non ridurre la fruizione dei servizi a favore degli utenti. Lo prevede la bozza del decreto per il rientro dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni predisposta dal ministro della Pa, Renato Brunetta
Tra le altre otto condizioni, l’amministrazione è chiamata a fornire al personale apparati digitali e tecnologici adeguati alla prestazione di lavoro richiesta. Deve aver previsto un piano di smaltimento del lavoro arretrato. E, inoltre, assicurare «il prevalente svolgimento in presenza della prestazione lavorativa dei soggetti titolari di funzioni di coordinamento e controllo dei dirigenti e dei responsabili dei procedimenti amministrativi».
Per agevolare gli spostamenti dei dipendenti pubblici, «anche con modalità sostenibili», i mobility manager aziendali delle pubbliche amministrazioni elaborano i piani degli spostamenti casa-lavoro , tenendo conto dell’ampliamento delle fasce di ingresso e uscita dalle sedi di lavoro.Palazzo Chigi ha chiarito nei giorni scorsi in unasul sito del governo che chi lavora sempre in smart working non dovrà avere il pass, che «serve per accedere ai luoghi di lavoro».