Quel pomeriggio di quel giorno da cani di 50 anni fa
Il 22 agosto 1972, cinquant’anni fa, era un martedì e a New York faceva molto caldo. Intorno alle tre del pomeriggio, la filiale di Brooklyn della Chase Manhattan Bank stava chiudendo, e una guardia giurata in uniforme ma senza pistola stava iniziando a chiudere le porte, mentre dentro la banca rimanevano gli ultimi clienti. Tra loro c’erano il 27enne reduce del Vietnam John Wojtowicz e il 18enne Salvatore Naturale, detto Sal.
Wojtowicz uscì diverse volte sulla porta della filiale, mentre Naturale rimaneva all’interno a tenere sotto tiro il direttore della filiale e i pochi altri impiegati della banca, per la maggior parte donne. Disse, tra le altre cose, «ce ne stavamo andando, quando è arrivata una stupida macchina della polizia»: una frase che fu trasmessa in diretta dalle radio e dalle televisioni..
Dopo varie trattative, i rapinatori si diressero, a bordo di una limousine, accompagnati da sette ostaggi e scortati da una ventina di auto della polizia, verso l’aeroporto JFK. Fu durante quel trasferimento che l’FBI arrestò Wojtowicz e uccise Naturale. Per prima cosa, Wojtowicz diceva che era stato fatto un accordo con la produzione del film per avere una percentuale degli incassi e dei ricavi netti, ma che quella parte non gli era stata pagata. Wojtowicz passava poi a commentare il modo in cui le cose erano raccontate nel film, aggiungendo dettagli molto personali per spiegare meglio quelle che reputava sue mancanze .