Sorrentino, la mano di Maradona e la fine del regime militare dei gorilla argentini
Solo una nota a margine del bellissimo film di Paolo Sorrentino “E’ stata la mano di Dio”.
No, l’Argentina della giunta militare del generale gorilla Galtieri, in perfetta continuità con quella del macellaio Videla, era la quintessenza di un regime atroce che si è macchiato di crimini orribili. Non una dittatura qualunque, ma una macchina di morte e tortura, responsabile dell’assassinio di migliaia e migliaia di persone rinchiuse nel luoghi dell’orrore e poi fatte fuori nelle segrete del regime.
Il riscatto del popolo argentino è impersonato dalle madri dei desaparecidos riunite nella Plaza de Mayo, non dal gol di mano di Maradona, che peraltro in quella stessa partita segnò forse il gol più bello di tutti i tempi. L’imbroglio del gol di mano non fu un colpo di genio per dileggiare i potenti di Londra. E se c’è qualcosa da festeggiare è casomai la fine del regime dei gorilla argentini, uno dei capitoli più vergognosi della storia del Novecento.