Gli 83 punti di Adebayo sono capolavoro o farsa? Circo o storia? Epica o marketing?
Innanzitutto, quella tra Wizards e Heat è stata una delle 1230 gare di regular season. Siccome 1/1230=0,0008, già il risultato della divisione dovrebbe far prendere questa benedetta partita per quello che è: una delle molte facce di una realtà sempre più complessa.
Che proprio in quanto tale, per paradossale che sia, viene raccontata in maniera sempre più banalizzata e polarizzata. Sia chiaro che a questo effetto contribuiamo tutti, nessuno escluso. E sia ancora più chiaro che ciò avviene perché la narrazione “semplificata” è ritenuta più capace di ingaggiare l’osservatore casuale. In questa chiave, gli 83 punti, in quanto record, vengono “pompati” al di là del loro valore. Ritengo che contare i punti senza pesarli sia una prospettiva analitica insopportabilmente rozza, per cui no, non sono folgorato dal dato nudo e crudo. E men che mai emozionato. Normalmente Adebayo ha una usage % di 24,9. Nella gara in questione, viceversa, ha “consumato” il 55,8% dei possessi di squadra, più di qualche volta tirando fuori dai giochi e dalla logica. Allo stesso tempo, però, tenere sulle spalle un peso del genere per 42 minuti non è così scontato. Il valore di quella che non è un’impresa è più di zero e meno di cento. In realtà, non sono interessato a stabilire se questa performance individuale valga più o meno di altre cento. Noto, in senso meramente fattuale, che senza le molte assenze tra gli Heat, un avversario dedito al tanking e una condotta finalizzata ad accumulare punti nel finale, Adebayo a 83 non ci sarebbe arrivato . Poiché però quelle erano le condizioni date, bravo lui a segnarli. I 31 del primo quarto, per dire, non gli sono stati regalati. Anzi, a inizio partita il nigeriano degli Heat ha avuto a che dire con Vukcevic e Riley, forse traendone perfino motivazione aggiunta. Con ciò, nessuno nega che, come accadde per gli 87 di Myers, negli ultimi minuti si sia giocata una partita grottesca: per impedirgli di infierire, Washington triplicava e quadruplicava il centro degli Heat ; Miami, con la gara in ghiaccio, spendeva invece falli intesi ad aumentare il bottino del loro giocatore di riferimento. Un bello spettacolo? Proprio no. Un attentato allo spirito del gioco? Nemmeno. Se infatti c’è un club che fa da sempre dell’integralismo una bandiera, è proprio quello di Riley . E se c’è un giocatore che incarna questo spirito “operaio”, quello è proprio Bam Adebayo. Che rimane quello che è: un attaccante con limiti precisi ma con un’etica del lavoro eccellente, che gli permette di essere sempre tirato a lucido. Anche quando non ne fa 23, figuriamoci 83. Di fronte alla possibilità di superare un record, tutti gli Heat hanno remato dalla stessa parte, portando il loro leader oltre quota 83 per la gioia del pubblico . Non perdo il sonno a pormi il problema etico di quel garbage time, che immagino assomigli a quello di Hershey 1962 e che so essere identico a quello di Rimini 1995. Se dessimo sempre ai punti segnati il loro giusto valore, capiremmo meglio questo gioco. Scandalizzarsi per quegli strambi minuti finali, però, è moralismo della peggior specie. Perfino in una cosa sciocca come il basket, offre tanti motivi per porsi dilemmi etici: concentrarsi su Washington-Miami è farsesco. A meno di non pretendere di stabilire l’integrità dell’NBA sulla base di cinque minuti di una partita marzolina, il che equivarrebbe a decretarne la grandezza perché solo Wilt ne aveva fatti di più. Per quanto memorabili in senso stretto, questi 83 rappresentano un’anomalia di una gara particolare, in un momento della stagione particolare, contro un avversario particolare. Anche senza tirare in ballo quella di Hershey , a marzo gare tra squadre buone/motivate e squadre scarse/demotivate se ne giocano tante. Per dire, il 4 marzo 2022 Oklahoma City perse in casa 138-101 contro Minnesota; quattro giorni dopo cedette 142-115 contro Milwaukee; il 9 marzo venne surclassata 132-102 a Minnesota. Quei Thunder da 24 vittorie chiusero la regular season subendo un bel -50 in casa dei Clippers, 138-88. La gara, temo non indimenticabile, venne saltata da Shai Gilgeous-Alexander, che il giorno prima di Miami-Washington, in un altro 0,0008 di questa regular season, ci ha regalato una partita mostruosa. Che fa parte dell’NBA quanto Washington-Miami e, per stare alla serata del record, San Antonio-Boston e Detroit-Brooklyn. Un paio di mesi dopo quel -50 a Los Angeles, al draft 2022 i Thunder presero Holmgren alla 2 e Jalen Williams alla 12 . L’Armata Brancaleone delle 46 vittorie in due stagioni e la formidabile macchina da pallacanestro di oggi, allenate dalla stessa persona, sono ambedue 'Thunder'. Non sono lo sono in senso ontologico, ma lo sono, in questo caso, perché parzialmente legati da un rapporto di causa-effetto. Persi dietro gli 83 di Adebayo, ci sono stati i 28 in 20 minuti di Alex Sarr . Non stupiamoci se, tra un paio di stagioni, con lui e un eventuale Davis in salute, i/gli Wizards saranno una squadra rispettabile. In questa lega, anche se a lei non piace ricordarlo, in determinati momenti per vincere bisogna accettare di perdere. Il che, tra le altre cose, crea le condizioni perché una volta su diecimila qualcuno segni 83 punti. Presa cum grano salis, la partita di Miami è divertente. Fatta diventare comico oggetto di opposti estremismi intellettuali suggerisce che non stiamo esattamente alzando il livello del dibattito pubblico. Come, per dire, quando “discutiamo” di modifiche costituzionali a colpi di video virali, frasi estrapolate, testimonial e pregiudizi.
Premium-Sport Sky Sport Insider Insider Basket Nba Miami Heat Washington Wizards Flavio Tranquillo
United States Latest News, United States Headlines
Similar News:You can also read news stories similar to this one that we have collected from other news sources.
Jamie Vardy e gli energy drink: gli effetti psicofisici e a cosa fare attenzioneJamie Vardy ama gli energy drink, ma in che modo influenzano il corpo e la mente e quali conseguenze possono avere? Scopri che cosa dicono gli esperti.
Read more »
NBA: Serata di record e sorprese, Adebayo sugli scudi con 83 punti, Wembanyama e Buzelis protagonistiLa notte del 10 marzo 2026 è stata memorabile nella NBA, con prestazioni straordinarie come gli 83 punti di Bam Adebayo. Wembanyama, Buzelis, Doncic, Payne, Oubre, Durant, Booker e Green hanno brillato in una serata ricca di emozioni, record e risultati inaspettati che hanno rimescolato le carte in tavola per i playoff.
Read more »
Lo straordinario record di punti di Bam Adebayo in NBANe ha fatti 83 in una sola partita, superando gli 81 che fece Kobe Bryant (ma il primato di 100 punti resta a Wilt Chamberlain)
Read more »
Baseball, Italia leggendaria: vittoria e impresa contro gli Stati UnitiMai gli Azzurri avevano battuto gli americani con in campo tutti major leaguer
Read more »
Perché gli 83 punti di Adebayo dovrebbero preoccupare l'NbaUna prestazione pazzesca a livello numerico, ma realizzata contro una squadra che ha concesso 150 punti e gioca praticamente a perdere e ottenuta praticando fallo sistematico nell'ultimo quarto per dare al centro di Miami l'opportunità di andare in lunetta.
Read more »
Perché si coprono gli specchietti con dei sacchetti di plasticaGli automobilisti coprono gli specchietti con dei sacchetti di carta per evitare gli escementi degli uccelli
Read more »




