La difesa di Maria Eugenia Grimaldi si concentra sulle lacune del sistema sanitario e sulle gravi patologie psichiatriche del figlio. Parallelamente, il presidente Fofi Andrea Mandelli sottolinea l'evoluzione del ruolo del farmacista come punto di raccordo tra cittadini e Servizio Sanitario Nazionale, con un'attenzione crescente alla sostenibilità ambientale.
Maria Eugenia Grimaldi profondamente addolorato e pentitoA un certo punto non ho capito più nienteLa difesa, come riporta la Gazzetta, si è concentrata sulle lacune del sistema sanitario : la madre di Fogliani aveva presentato denuncia dopo l’ennesima denuncia del figlio, considerato dai suoi difensori “soggetto malato con gravi patologie psichiatriche”.
Dal canto suo l’accusa si è concentrata invece sul sistema sanitario, difendendo sia l’operato dei medici sia quello delle forze dell’ordine, e ancora una volta che “il motivo prevalente dell’omicidio è stato economico”. Accedere all'archivio completo de il Fatto QuotidianoAccedere a tutti i programmi di TvLoftTesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 Accedere agli articoli del quotidiano 7 giorni dopo la pubblicazioneSconto del 20% sul nostro shop onlineCard digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle PartnershipRoma, 22 apr.
-"Il ruolo del farmacista è cambiato molto in questi anni, soprattutto dopo la pandemia, così come è cambiata la sua posizione all'interno del Servizio sanitario nazionale. Oggi funge da raccordo naturale con i cittadini. In questo senso il suo impegno non si limita più solo nel dare risposte tipiche della sua professionalità, ma si espande a un concetto circolare di recupero poiché da sempre i farmacisti sono molto attenti alla sostenibilità.
Non pensano solamente alla salute del cittadino, ma anche a tutto quanto può essere utile in ottica ambiente". Lo ha detto Andrea Mandelli, presidente Fofi - Federazione Ordini dei farmacisti italiani, nel corso dell'incontro con la stampa, oggi a Roma nell'Earth Day, in cui si sono commentati i risultati ottenuti da progetto ReMed, il programma di collaborazione pubblico-privato che si colloca nel quadro della strategia 'Circular for Zero - the new era' di Novo Nordisk, realizzato in collaborazione con Anci.
Dopo la fase pilota avviata nel 2024, l'iniziativa - che raccoglie le penne da insulina usate per il riciclo dei materiali - prevede di espandersi oltre le 14 città italiane attualmente coinvolte.
"L'impegno dei farmacisti è tradizionalmente massimo in queste iniziative", sottolinea Mandelli. ReMed"sarà ancora una volta l'occasione per dimostrare il ruolo fondamentale di questi professionisti nella società". Roma, 22 apr. - Partito da alcune grandi città, il porgetto ReMed"è ora pronto ad estendersi in molti altri Comuni italiani per raccogliere le penne da insulina usate.
E' una modalità di riciclo intelligente di rifiuti speciali che, se vengono opportunamente raccolti, rappresentano una grande risorsa, mentre se dispersi nell'indifferenziata rappresentano un problema ambientale. Una collaborazione tra i Comuni e una grande azienda, per fare in modo che questa risorsa possa essere ben utilizzata, è ideale per la protezione dell'ambiente forte del riuso e del riciclo a 360 gradi".
Sono le parole di Gaetano Manfredi, presidente Anci e sindaco di Napoli, nel corso dell'incontro con la stampa, oggi a Roma nell'Earth Day, in cui si è fatto il punto sul 'Progetto Remed: da rifiuti a risorsa, un’alleanza per l’ambiente', programma di collaborazione tra pubblico-privato che coniuga salute e sostenibilità ambientale, con istituzioni, comuni e farmacisti atti a rilanciare l’economia circolare applicata alla salute, nel quadro della strategia 'Circular for Zero - the new era' di Novo Nordisk.
"Le città italiane sono tutte fortemente impegnate nella transizione ambientale e nel cercare di lavorare su un progetto ad emissioni zero, in una gestione sostenibile dei rifiuti - afferma Manfredi - Anci è in prima linea con tutti i Comuni coinvolti. L'attività di raccolta speciale dei rifiuti nelle farmacie aiuta in maniera significativa questo percorso". Roma, 22 apr. -"ReMed nasce come progetto pilota in Italia e raggruppa 7 città.
Al momento abbiamo raccolto 1 tonnellata e mezzo di materiali. Immaginate cosa può significare per la raccolta di materiali plastici da destinare al riciclo coinvolgere 14 città e non 7". Così il general manager di Novo Nordisk Italia, Jens Pii Olesen, commentando i dati raccolti su 7 città, ha annunciato l'ampliamento del progetto ReMed nel corso dell'incontro con la stampa, oggi a Roma, nella Giornata mondiale della Terra.
Il programma, avviato nel 2024 coinvolgendo alcune delle principali città italiane, attualmente è arrivato a interessarne 14 e punta a una copertura capillare entro la fine del 2027. L'iniziativa rientra nel quadro della strategia 'Circular for Zero - the new era' della farmaceutica, ed è realizzata in collaborazione con Anci.
"Se il sistema sanitario fosse una città sarebbe il quinto fattore inquinante a livello ambientale - osserva Olesen - Ci siamo impegnati a raggiungere" entro il 2045"zero inquinanti nelle discariche" anche grazie"alla raccolta delle penne che vengono usate per le terapie delle persone con diabete e con obesità". Dall'incontro romano è emerso un messaggio chiaro: solo attraverso una stretta collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadinanza è possibile ottenere risultati concreti e scalabili.
In questo scenario, ReMed è stato citato come esempio virtuoso di come un'azienda possa dialogare con i propri interlocutori per accelerare il passaggio verso un modello sociale più equo e sostenibile. Questa visione è stata sottolineata anche da Olesen.
"I partner con i quali ci stiamo associando - precisa - hanno un peso rilevante nella società" e la loro partecipazione rende questo progetto qualcosa che"va al di là della semplice raccolta delle penne". Grazie al contributo attivo di Comuni e farmacisti, l'iniziativa punta infatti a un obiettivo di lungo periodo: promuovere un nuovo paradigma di economia circolare applicata direttamente al settore della salute. Milano, 22 apr.
-"Oggi parliamo della sostenibilità, ma ci tengo a precisare che non lo facciamo perché questa è la Giornata mondiale della Terra, lo facciamo per raccontare un progetto che si innesta in altri progetti e che riguarda la capacità di abitare al meglio il pianeta in cui viviamo". Così l'onorevole Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, intervenendo oggi a Roma, nel giorno dell'Earth Day, a un incontro con la stampa per un aggiornamento sul 'Progetto ReMed: da rifiuti a risorsa, un'alleanza per l'ambiente', programma di collaborazione pubblico-privato che coniuga salute e sostenibilità ambientale, con istituzioni, Comuni e farmacisti, per rilanciare l'economia circolare applicata alla salute, nel quadro della strategia 'Circular for Zero - the new era' di Novo Nordisk.
"ReMed sta dimostrando di essere un progetto che non si ferma a un'unica occasione, ma che prosegue nel tempo - afferma Mulè - La parola centrale potrebbe essere 'take back', cioè 'portare indietro', ma io preferisco concentrarmi su una sorta di 'give back', ovvero restituire qualcosa sentendo proprio la responsabilità nel farlo. In questo caso chiediamo un piccolo gesto, cioè restituire le penne da insulina usate che altrimenti verrebbero gettate via".
Il progetto, nato in collaborazione con Anci, dopo la fase pilota ha manifestato numeri in crescita: 6 Regioni, 14 città e oltre 680 farmacie coinvolte, con già più di 1,5 tonnellate di dispositivi raccolte. Si tratta di"un insieme di atti che ognuno di noi può fare con un irrilevante sforzo fisico - conclude - e che consente di rigenerare, ricreare e quindi restituire qualcosa alla società".
- Università Tor Vergata porta a Tivoli corso in Turismo sostenibile e valorizzazione patrimonio culturale Roma, 22 apr. - La laurea triennale in Turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio culturale dell’Università di Roma Tor Vergata nasce a Tivoli, negli spazi del Museo della Città, a Palazzo Macera: un luogo restituito alla comunità, oggi centro attivo di produzione culturale. Qui studio e patrimonio si incontrano ogni giorno.
Il Museo della Città è uno spazio attraversato da attività, mostre e confronto pubblico. In questo contesto la didattica entra nei processi, li osserva da vicino, li mette alla prova. Presso le Scuderie Estensi a Tivoli, è stato presentato oggi il nuovo percorso formativo. In apertura dell’evento, i saluti e le parole di grande apprezzamento da parte del ministro del Turismo, Ganmarco Mazzi, in videocollegamento.
Il progetto segna un passaggio chiaro condiviso da università e territorio: portare la formazione nei luoghi in cui il turismo accade, si trasforma, produce effetti. Tivoli, con il suo sistema di beni culturali e paesaggistici, diventa un laboratorio permanente, uno spazio in cui leggere le dinamiche del turismo contemporaneo e sperimentare forme di sviluppo sostenibile. In una città in cui patrimonio e paesaggio convivono con flussi turistici complessi, la formazione trova un banco di prova concreto.
Il turismo non si osserva da lontano: si misura nei suoi effetti, nelle opportunità che apre e negli equilibri che richiede. Il nuovo percorso si inserisce nel corso di laurea in Scienze del Turismo, che da anni grazie alla lungimiranza dei docenti di Roma Tor Vergata integra competenze economiche, giuridiche e manageriali con strumenti operativi e capacità progettuali.
L’obiettivo è formare professionisti capaci di intervenire nella filiera turistica con uno sguardo consapevole: non solo promuovere, ma interpretare, gestire, restituire valore ai territori. Il percorso è erogato in modalità mista, con attività in presenza e insegnamenti fruibili anche a distanza. Per le studentesse e gli studenti significa entrare subito nei contesti reali. Per il territorio, avvicinare la formazione universitaria ai processi attraverso cui il patrimonio viene studiato, raccontato e reso generativo.
All’interno del corso di laurea in Scienze del Turismo sono attivi a Roma Tor Vergata gli altri percorsi formativi: Turismo culturale e Gestione del turismo e dell’ospitalità, accanto al percorso internazionale in lingua inglese Innovation Tourism for Made in Italy, orientato al turismo digitale e capace di attrarre studenti da diversi contesti internazionali. L’attenzione dell’Ateneo verso il turismo ha radici solide.
Negli anni Novanta l’Università di Roma Tor Vergata è stata tra i primi atenei in Italia a riconoscere il valore della formazione in questo ambito, contribuendo a definirne nel tempo il profilo scientifico e professionale.
“Il turismo è uno dei pochi ambiti in cui le decisioni si vedono subito sui territori”, dichiara Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. “Formare gli studenti a Tivoli significa coinvolgerli in questi processi decisionali interpretare i cambiamenti mentre avvengono e trasformarli in scelte consapevoli, capaci di incidere davvero sui contesti in cui si interviene.
Significa anche imparare a leggere il territorio nella sua complessità, riconoscendo le solide interdipendenze tra patrimonio, comunità e sviluppo, e assumersi la responsabilità delle scelte che si compiono. È in questo rapporto diretto con i luoghi che la formazione si misura davvero, perché qui le competenze non restano astratte ma producono effetti tangibili, generano valore e contribuiscono a costruire modelli di sviluppo più equilibrati e sostenibili”, aggiunge.
“Circa un mese fa abbiamo celebrato qui a Tivoli il conferimento del titolo di Città; oggi siamo tornati per un altro straordinario evento: la presentazione del corso di studi universitari Turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio culturale. Queste iniziative ribadiscono l’importanza della giusta sinergia tra istituzioni, mondo della formazione", evidenzia Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regionale del Lazio.
“Il corso di studi che si terrà presso il Museo della Città - prosegue - è una iniziativa di grande rilievo che punta a valorizzare ulteriormente le bellezze dei nostri territori. Ringrazio tutti coloro che hanno realizzato questo progetto, a partire dall’Università Tor Vergata e dal Comune. Tra l’altro, Tivoli ha due siti Unesco, Villa d’Este e Villa Adriana, ma anche tante altre ricchezze, come il santuario di Ercole Vincitore.
Inoltre, insieme all’assessorato regionale al turismo stiamo portando avanti la campagna C’è tutto un Lazio intorno, per far conoscere, oltre al patrimonio infinito della Capitale, anche le tante bellezze degli altri Comuni, a livello storico, artistico, culturale, naturale; senza dimenticare i borghi, i paesaggi suggestivi, il turismo spirituale, con i cammini religiosi”.
“Per tali motivi, l’inaugurazione di questo corso di studi - continua - va proprio nella direzione che abbiamo intrapreso con 'C’è tutto un Lazio intorno'. Per questo, ci tenevo a portare i saluti dell’intero Consiglio regionale, per un corso che rappresenta una misura importante, sia in termini di formazione che rappresenta uno strumento fondamentale anche per affrontare al meglio le sfide future a partire dall’innovazione, e sia per la valorizzazione del territorio e delle nostre comunità.
Anche perché, ogni territorio ha le proprie peculiarità, ha la propria storia e le sue tradizioni, che possono costituire un valore aggiunto, anche in chiave turistica”.
“Avere un corso di laurea dedicato al turismo sostenibile e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale, è un passaggio importante nel percorso di crescita del settore formativo di Tivoli. Siamo pronti ad accogliere i tanti ragazzi provenienti da altre località e siamo felici di poter concedere ai giovani tiburtini l'occasione di poter completare, nella propria Città, un percorso di studi universitario.
Grazie a questo si rafforza un processo di crescita del nostro patrimonio culturale, apprezzato dai tanti visitatori che accogliamo quotidianamente e da tutti noi Cittadini che abbiamo la fortuna di apprezzare la bellezza che ci circonda. Un traguardo che volevamo e che abbiamo portato a termine.
Ringrazio per la fattiva collaborazione l'Università di Tor Vergata, oltre che la Città Metropolitana di Roma Capitale, la Regione Lazio ed il Ministero del Turismo, che hanno partecipato alla presentazione presso le scuderie estensi", afferma Marco Innocenzi, sindaco della Città di Tivoli.
“Quando quattro anni fa, con il sindaco Gualtieri, abbiamo finanziato e realizzato il completamento della ristrutturazione del museo civico, lo abbiamo immaginato come uno spazio non solo conservativo ma un luogo di educazione, confronto e crescita", sottolinea Manuela Chioccia, delegata della Città Metropolitana di Roma Capitale. “Aprire un percorso di formazione in questo contesto manda un messaggio preciso, Tivoli non è soltanto una città ricca di straordinari tesori ma deve diventare un laboratorio culturale vivo e accessibile.
Preparare nuovi professionisti che sappiano trasformare la ricchezza culturale in sviluppo sostenibile. Alle istituzioni, al Magnifico rettore e ai futuri docenti va il riconoscimento per aver creduto in un progetto che guarda lontano investendo sulla formazione come leva fondamentale per lo sviluppo del territorio”, conclude. Roma, 22 apr. -"Il cheratocono induce delle aberrazioni di alto ordine, ovvero dei difetti di vista complessi che sono totalmente differenti dai comuni difetti di vista come la miopia o l'astigmatismo.
Sono difetti che non si correggono bene con gli occhiali". Per questa patologia oculare progressiva"la diagnosi precoce è fondamentale per applicare subito dei trattamenti conservativi e addirittura anche delle tecniche combinate che riducono questo tipo di aberrazioni, migliorando anche la vista, oltre a bloccare la malattia". Lo ha detto Cosimo Mazzotta, presidente del 3rd World Keratoconus Congress, in occasione dell'evento dedicato alla malattia della cornea che si è svolto in questi giorni a Firenze.
Il congresso ha ospitato un simposio satellite dedicato alle lenti intraoculari Icl, tecnologia consolidata nella chirurgia refrattiva per la correzione di miopia, astigmatismo e ipermetropia, ma anche per il trattamento di difetti visivi in pazienti selezionati con cheratocono stabile.
"Uno degli enormi vantaggi dell'Icl - spiega Andrea Russo, medico oculista, responsabile Gruppo refrattivo italiano - è la stabilità nel tempo e negli anni, perché quando facciamo una chirurgia corneale andiamo a modificare la cornea, che è un organo del nostro corpo, un tessuto, pertanto va incontro a piccole modificazioni e cambiamenti nel corso della vita. L'Icl, al contrario, è una lente che, rispetto ad altre tecniche, ha indubbiamente il vantaggio di essere più stabile nel tempo.
E' ovvio che l'Icl è inserita all'interno di un occhio che stabile non è - osserva - però, se noi cominciamo con un trattamento stabile, a quel punto l'unica piccola variabile sarà l'occhio nel quale è stata inserita. Ma anche lì un vantaggio dell'Icl è la reversibilità o l'aggiornabilità: se tra 15, 20 o 30 anni il paziente ne avrà necessità, potremo cambiare facilmente l'Icl vecchia con una di potere aggiornato". Milano, 22 apr.
- In occasione di EuroCucina 2026, il Gruppo BSH Home Appliances sceglie Milano"per raccontare la propria visione della cucina e dell’abitare contemporaneo, confermandosi protagonista di uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al design e all’innovazione per l’ambiente domestico", evidenzia in una nota il gruppo, per cui la presenza in fiera"rappresenta un momento strategico di dialogo con il mercato, con i partner e con i consumatori, in cui convergono tecnologia, qualità, funzionalità ed estetica, con l’obiettivo di semplificare la vita quotidiana". Con gli stand dedicati ai marchi Bosch, Siemens e Neff, il gruppo presenta un"portafoglio multi-brand solido e distintivo, capace di interpretare esigenze differenti attraverso soluzioni e concept specifici, ma coerenti all’interno di una strategia comune".
Accanto alla presenza in fiera, Gaggenau sceglie il contesto del FuoriSalone per esprimere la propria identità esclusiva, esponendo a Villa Necchi Campiglio, luogo simbolo del dialogo tra design e architettura.
"Affidabilità, funzionalità e durata nel tempo" - viene evidenziato - sono i pilastri su cui si costruisce la proposta Bosch a EuroCucina, raccontata attraverso il claim 'Works Like A Bosch', sottolineando il proprio impegno verso la qualità e durabilità. Tra i prodotti di punta presentati in fiera figurano il robot aspirapolvere e lavapavimenti da incasso, che scompare all’interno del mobile della cucina, oltre ai frigoriferi da incasso Xxl con capacità massima e cerniere in grado di sostenere fino a 70 kg.
Presso lo stand Siemens i visitatori potranno sperimentare 'Intelligenza che sorprende', con soluzioni intelligenti che sfruttano la potenza dell'Ia per adattarsi alle esigenze dei consumatori. Tra i prodotti principali spiccano la gamma Matt Edition in nero opaco e il forno intelligente con telecamera Ai, che fa parte anche di una mini-esposizione voluta per celebrare i 100 anni dei forni Siemens come rappresentanza dell’evoluzione della tecnologia.
Inoltre, Siemens ha avviato una collaborazione strategica con il Pantone Color Institute per ridefinire il proprio colore aziendale, denominato 'Vibrant Petrol' e riconosciuto come The Color of Intelligence. Infine, la cucina come spazio di creatività e libertà espressiva è al centro del 'Rinascimento del gusto' firmato Neff.
Gli elettrodomestici del marchio si integrano armoniosamente nelle cucine degli appassionati, offrendo soluzioni iconiche come i forni Slide & Hide e i piani cottura con ventilazione integrata, pensati per favorire precisione, entusiasmo e piacere culinario. Tra le tecnologie innovative presentate, spicca il cassetto a vapore che permette a tutti, anche a chi ha poco spazio in cucina, di preparare piatti sani e gustosi.
"EuroCucina ci offre l'opportunità di evidenziare i punti di forza dei nostri marchi e di mostrare come si presenta la cucina di oggi. Il nostro obiettivo è, ed è sempre stato, quello di costruire prodotti che facciano una reale differenza nella vita quotidiana delle persone", afferma Rudolf Klötscher, Chief Sales & Service Officer e membro del Consiglio di amministrazione, che aggiunge:"Qui a EuroCucina è possibile vedere come BSH sia l’indiscusso leader in Europa nel settore degli elettrodomestici da incasso, che ha registrato un +4% nel 2025 grazie alla nostra esperienza.
I quattro pilastri del nostro successo sono l’ampio range di prodotti, brand molto forti, la nostra capacità di innovare – con 847 milioni di euro investiti in R&D nel 2025 – e una grande attenzione alle esigenze del cliente che continua con la stessa qualità anche nel post-vendita". La presenza a EuroCucina rappresenta la sintesi di una strategia industriale che, nel 2025, ha consentito a BSH di affrontare un contesto macroeconomico complesso e sfidante.
Nel corso dell’esercizio, il gruppo ha registrato un fatturato di 15 miliardi di euro. Al netto degli effetti valutari, ciò rappresenta un calo dell’1,6 % rispetto al 2024, mentre in valuta locale corrisponde a una crescita del 2,8 %, dimostrando resilienza e capacità di investimento nel futuro.
"Il 2025 è stato un anno caratterizzato da numerose avversità, ma abbiamo avuto conferma che la nostra roadmap per il futuro sta funzionando. Abbiamo preso decisioni importanti, ci siamo affermati nel mercato e abbiamo posto le basi per la nostra competitività e solidità futura", commenta Matthias Metz, ceo del gruppo BSH, che aggiunge:"La nostra ambizione è chiara: dare forma ai mercati anche attraverso innovazioni impattanti che da un lato semplifichino la vita delle persone e dall’altro contribuiscano alla crescita dei nostri partner, insieme a noi".
In questo scenario, l’Europa si conferma una regione centrale per il gruppo: nonostante la pressione sui prezzi, BSH ha registrato una crescita delle vendite dell’1,2%, con un contributo positivo anche dei principali mercati, tra cui l’Italia, che ha visto una chiusura dell’esercizio 2025 con un fatturato pari a 330 milioni di euro. Il mercato italiano si conferma infatti un pilastro strategico per il settore degli elettrodomestici da incasso, posizionandosi come il secondo in Europa e offrendo un potenziale enorme grazie a una rete di circa 11.000 punti vendita arredo.
In questo scenario altamente competitivo, BSH ha saputo mantenere una progressione costante con una crescita media annua del 3% dal 2019, consolidando il primato nel segmento premium, ovvero quello con una fascia di prezzo superiore agli 800 €. Questo successo è trainato soprattutto dalle partnership con i produttori di cucine, che hanno generato un incremento annuo del 14,7%.
L'impegno a lungo termine è testimoniato dalla presenza ventennale a EuroCucina, dove nel 2026 l'azienda presidia lo spazio espositivo con una superficie imponente di oltre 1.400 m².non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore . Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori.
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