Ucraina, la resa di Azov incide poco sul piano militare: ora la Russia deve saper trattare i prigionieri di guerra secondo le convenzioni
, comandante della 36^ brigata fanteria di marina, si sono arresi insieme agli ultimi irriducibili difensori di Azovstal. La difesa dell’acciaieria ha assunto per settimane unche trascendeva abbondantemente la rilevanza tattica dell’acquisizione o della perdita dell’infrastruttura.
Solo assumendosi la responsabilità in proprio dei prigionieri e garantendo il genuino rispetto del dettato del Diritto Internazionali, la Russia potrebbe in seguito, sulla base di prove fattuali, sottoporre a procedimenti giudiziari quegli individui tra i prigionieri che siano sospettati di eventuali crimini di guerra o di azioni criminali negli scorsi otto anni.
Italia Ultime Notizie, Italia Notizie
Similar News:Puoi anche leggere notizie simili a questa che abbiamo raccolto da altre fonti di notizie.
Ucraina, Kiev rivuole i combattenti di Azov che si sono arresi ai russi - MondoLA CRONACA DELLA GIORNATA - Il presidente ucraino: 'La guerra finirà solo con la diplomazia'. Interrotta la fornitura di gas da Mosca alla Finlandia. '13 civili uccisi in 24 ore dalle bombe nel Lugansk, duramente colpita Severodonetsk'. Londra: armi alla Moldavia, deve proteggersi'. Dalla Russia divieto di ingresso a 1.000 cittadini Usa, anche Biden. La nuova Europa che nasce sugli errori di Putin / L'analisi (ANSA)
Leggi di più »
Battaglione Azov, che fine ha fatto il comandante Prokopenko: umiliato con un blindatoDenisProkopenko portato via con un blindato per sottrarlo al linciaggio dei russofoni a Mariupol: che fine ha fatto il comandante del BattaglioneAzov
Leggi di più »
Il conflitto tra resistenza e resa nel cortometraggio di Dimitri, soldato di Azov'Ultimo giorno all’Azovstal' è il cortometraggio, quasi metafisico, montato da Babilon 13, con le immagini e la regia di Dimitri Kozatsky, combattente di Azov, un talento nascente della fotografia, nel momento della scelta forse più tormentata della sua esistenza: resistere o arrendersi. Il giovane soldato il giorno prima di lasciare l’acciaieria ha consegnato i filmati ai documentaristi con una frase: “Azovstal, il luogo della mia morte e della mia vita.” Un video denso di significato che aiuta a comprendere quanto l’eredità culturale sovietica sia ancora presente nelle modalità di rappresentare la realtà, attraverso la creazione artistica. Le immagini contrastate, la distruzione, lo smarrimento, la catastrofe dell’Azovstal sono comunque un luogo ancora pieno di senso, dove il soldato-fotografo Dimitri gioca la sua identità e il suo futuro, insieme ai compagni. Quel senso che sembra perdersi per l’autore fuori dall’acciaieria, nella prigionia imminente che è soprattutto rinuncia alla lotta insieme agli altri. I riferimenti visivi e l’eredità guardano alla dimensione umana della fantascienza russa, e sembrano avere come riferimento più diretto la metafisica Tarkovskiana. Un linguaggio che richiama a tratti Stalker, il film proprio di Tarkovsky. Anche qui, per un attimo c’è un viaggio lento all’interno di un ambiente, l’impianto siderurgico diventato il simbolo della resistenza ucraina e nel contempo rivela la sua concezione della vita. In Stalker era la Zona, qui è un luogo analogo desolato e in rovina. La telecamera è lenta, quasi ferma. Il protagonista immobile, nel dialogo profondo con se stesso, quasi a scavare nell’io che sta per perdere il valore della comunità. La tecnica cinematografica è di qualità, come tutta la comunicazione di Zelensky. L’utilizzo della tecnologia non ha solo il valore del documento, della cronologia degli eventi, si limita alla testimonianza dei fatti. Comunica stati d’animo e introspezione, è fermare l’attimo: la difficoltà di
Leggi di più »
Azovstal, l'annuncio del battaglione Azov: 'Da Kiev ci hanno chiesto di smettere di combattere'I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l'ordine di smettere di combattere. Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Pr…
Leggi di più »
Battaglione Azov: chi sono Prokopenko e Palamar, comandante e suo viceLeggi su Sky TG24 l'articolo Ucraina: chi sono Prokopenko e Palamar, comandante e vicecomandante del battaglione Azov
Leggi di più »