A 42 giorni dal via siamo alla virata di Capo Horn con medie giornaliere sulle 600 miglia. Giancarlo Pedote – unico italiano in gara – recupera ed è nel gruppo fra il 17° e il 22° posto
La battaglia sulla velocità pura, a colpi di record, si sta trasformando – almeno per le prime posizioni – in un gioco strategico nelle vicinanze di Capo Horn, il terzo passaggio fondamentale del Vendèe Globe, il giro del mondo in solitario. La sensazione, a sei settimane dalla partenza, è che assisteremo a un duello incredibile nella risalita atlantica verso Les Sables d’Olonne tra i tre francesi che guidano la regata, con ampio margine sui 33 avversari rimasti in gara.
In ogni caso, è quasi impossibile che dopo aver virato Capo Horn i protagonisti possano tenere medie giornaliere sulle 600 miglia, come è capitato nell’Indiano e nel Pacifico: l’entrata in Atlantico segna la fine dei Roaring Forties e di solito preannuncia giorni meno ventosi. Facilmente, il primato sulle 24 ore di Simon: 615,33 miglia alla media di 25,64 nodi .
Capo Horn Regata Record Vendée Yohann Richomme Globe
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